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Psicologa Psicoterapeuta Milano Dott.ssa Irene Onnis

Psicologa per problematiche relative a bambini, adolescenti e adulti

Vulvodinia

Il termine vulvodinia indica una sensazione dolorosa cronica che interessa la regione vulvare. Il dolore della vulvodinia può essere descritto in modi diversi, dal fastidio al dolore pungente o acuto oppure sensazione di bruciore nella zona pelvica.
Questa sensazione causa non solo un disagio fisico e sessuale, ma anche psicologico e relazionale.
Pur interessando circa il 15% delle donne tra i 20 e i 40 anni, la vulvodinia oggi rimane ancora poco conosciuta.

I sintomi fisici più comuni sono:

  • dolore e/o bruciore in sede vestibolare, che si può irradiare anche nel resto delle pelvi
  • dispareunia, dolore durante e/o dopo i rapporti sessuali
  • lieve eritema vestibolare

I principali sintomi psicologici sono:

  • ansia
  • depressione
  • emozioni negative, come tristezza, rabbia o senso di frustrazione
  • disturbo post traumatico da stress – PTSD
  • disturbi dell’alimentazione
  • difficoltà sessuali
  • problemi relazionali con il partner


Psicoterapia e rilassamento


L’importanza degli aspetti psicologici nelle donne con vulvodinia è ormai riconosciuta.
Per tale motivo, affrontare un percorso psicologico associato a terapie farmacologiche e mediche specifiche, può essere di grande aiuto.
Gli obiettivi sono diversi e mirano innanzitutto al recupero delle capacità di gestire la malattia, che può provocare senso di vulnerabilità e perdita di controllo.
La psicoterapia consente di:

  • aiutare la donna a gestire gli aspetti psicologici legati alla malattia;
  • individuare il ciclo del dolore. I fattori psicologici, infatti, possono causare un’iperattività muscolare in risposta a uno stress psicologico che tende ad accentuare ulteriormente il dolore;
  • accompagnare la donna a individuare ed elaborare eventuali esperienze traumatiche e difficoltà psicosessuali che possono aver generato la malattia e che spesso contribuiscono al suo mantenimento;
  • aiutare la donna ad alleviare e gestire il dolore;
  • aiutare la coppia in difficoltà, perché a causa della vulvodinia spesso si creano tensioni emotive e sessuali che possono portare a un allontanamento tra i partner.

Per raggiungere questi obiettivi, si sono rivelate particolarmente utili alcune tecniche:

  • la Psicoterapia Ipnotica, che aiuta a ridurre la sensibilità agli stimoli dolorosi e a gestire al meglio i vissuti ad esso correlati, quali ansia, depressione, senso di isolamento, frustrazione, rabbia, diminuzione dell’autostima.
  • la Terapia EMDR, che permette di elaborare vissuti traumatici che possono essere legati alla vulvodinia [aborti, maltrattamenti, violenze e abusi sessuali].
  • il Training Autogeno, che insegna a rilassare i muscoli e gli organi interni.



Può essere utile affiancare a un percorso psicologico anche una terapia farmacologica o medica – TENS, l’uso di biancheria intima di cotone e svolgere attività fisica moderata.
La vulvodinia può essere uno dei sintomi caratteristici della fibromialgia.

Vulvodinia Milano